giovedì 4 marzo 2021

Ginnastica, riabilitazione e parto in acqua

 

                                                                                                                

Ginnastica in acqua

Svolgere gli esercizi in acqua sembra più semplice, perché l’acqua rende i corpi leggeri, ma la resistenza che genera porta i muscoli a svolgere un lavoro molto intenso. È una delle attività di fitness molto apprezzata per l’alto tasso di divertimento e per la soddisfazione nel vedere i primi risultati già dopo le prime sedute. Infatti, il costante massaggio dell’acqua contribuisce fin da subito a rendere più tonica e levigata la pelle.  Puoi allenarti senza rischi e l’impatto sulle articolazioni delle ginocchia è minimo. Inoltre, migliora la postura, favorisce la capacità di equilibrio e mantiene il cuore in allenamento senza sforzi eccessivi.



Riabilitazione 

La riabilitazione in acqua è entrata a far parte dei protocolli di riabilitazione da pochi anni ma nonostante ciò subito è stata approvata da medici e fisioterapisti. Ha avuto subito molto successo ed è divenuta a pieno titolo in parte integrante di molti percorsi riabilitativi. Poi ce l’idroterapia che serve a preparare il fisico prima di un operazione chirurgica ma anche come strumento riabilitativo nella fase di rieducazione post-operativa. Molto spesso gli esercizi sono simili a quelli che si fanno in palestra. Per un corretto programma di riabilitazione in acqua bisogna conoscere: il galleggiamento, della viscosità e della pressione idrostatica. Queste conoscenze andranno ad integrarsi tra di loro e adattate ai problemi dei pazienti e gli obbiettivi da raggiungere.


Il parto 

Il parto in acqua è un metodo alternativo per partorire.  Partorire in una vasca ti permette di sperimentare varie posizioni, come quella accovacciata o inginocchiata, con la collaborazione dell’ostetrica.  Puoi scegliere di rimanere in vasca durante le 3 fasi (travaglio, espulsione e secondamento) oppure di uscire dopo la fase del travaglio. Il consiglio è di non decidere prima se far nascere il bambino sott’acqua ma scegliere quello che ti fa sentire meglio in quel momento. In ogni caso, molte donne, dopo la prima fase, decidono di continuare l’esperienza in vasca fino al parto.

Oggi molte donne, associazioni, ostetriche e medici sono concordi nel demedicalizzare quanto più possibile l’evento parto per garantire a mamma, bambino e partner la giusta “intimità”, per vivere nel modo più naturale e sereno un momento sempre unico. Alcune strutture ospedaliere all’avanguardia hanno postazioni pensate per il parto in acqua, ma è anche possibile organizzarlo in casa, acquistando o affittando vasche progettate per questo scopo, con l’aiuto di ostetriche specializzate in grado di guidarti nelle delicate fasi del parto in acqua.


Igiene

L’igiene é la scienza che si occupa della salute e ha come obiettivo il mantenimento della salute. Essa può essere :

- igiene personale: è costituita da norme quotidiane che si applicano per mantenere la nostra salute e quella delle altre persone;

- igiene pubblica e ambientale: mira al mantenimento della salute della collettività e alla prevenzione di malattie infettive e sociali.

L’obiettivo dell’igiene si realizza attraverso la prevenzione.



Le terme e gli acquedotti

 

                                                                                                                       


                   Iscrizione in latino presso le terme di Diocleziano Museo di Roma 

 Latino

Le terme e gli acquedotti 

1- Inter alla multaque aedificia publica Romae fuerunt plurimae et celebratae thermae. Ad thermas multi, particii et plebei, conveniebant et ibi multa negotia etiam conficiebant. In thermis Romani incolaenom solum lavabantur sed etiam in lutis gymnicis se exercebant; praeterea in thermis cum amicis disputabur.

 

2- Thermis varia loca erant; in frigidario frigida aqua perfundebatur, in calidario autem calida aqaua adhibebatur; in tepidario, denique, inter frigidum et calidum balineum brevider consistebatur. Saepe in thermis Romani antiqui etiam natatorias et palestras inveniebant.

 

3- Antiquae thermae modestae et pervae fuerunt; post augustum Romanis sumptuosae, ampiae et exquisitae thermae fuerunt; inter alias thermas magnificae et clarae fuerunt augustanae, quas Carcalla aedificavit apud Aventium.

 

4- Romanis antiquis libenter thermae frequentabatur. Thermae publica aedificia erant ubi Romae incolae solebant in amplis piscinis natare, gymnicis ludis se exercēre et cum amicis liberas, diurnas horas terere. Variae thermarum partes erat.

 

5- Frigidarum erat locus frigido balineo aptus, calidarum locus calido balineo aptus. Tepidarium erat locus ubi lavantes paulisber consistebant inter frigidum et calidum balineum. Ante Augustum thermae modestae erant; postea magna sumptosaque aedificia aedificabantur, ut splendidae thermae Antoniniae apud Aventium. A Romanis antiquis libenter thermae frequentabatur.

 


Traduzione

1. Fra le altre e molte strutture pubbliche a Roma vi furono molte e acclamate terme. Molti, patrizi e plebei, venivano alle terme e qui svolgevano molte faccende. Nelle terme i cittadini romani non solo si lavavano, ma si allenavano anche negli esercizi ginnici, nelle terme, per di più dialogavano con gli amici.

2. Nelle terme c’erano vari ambienti: nel bagno freddo ci si bagnava con acqua fredda,nel bagno caldo invece si utilizzava acqua calda,nel tepidario, infine, ci si fermava brevemente tra un bagno caldo e freddo. Spesso gli antichi Romani trovavano nelle terme anche piscine e palestre.

3. Le terme antiche furono semplici e piccole; dopo Augusto i Romani ebbero terme suntuose,ampie e raffinate; tra le altre terme magnifiche e celebri furono le terme di Augusto, che Caracalla costruì presso l’Aventino.

4. Il frigidarium era un un'ambiente adatto ad un bagno caldo. Le terme erano frequentate con piacere dagli antichi Romani. Le terme erano edifici pubblici dove gli abitanti di Roma solevano nuotare in grandi piscine, esercitarsi in giochi ginnici, passare con gli amici le ore libere della giornata. Le sezioni delle terme erano varie.

5. Era un bagno fresco, una stanza adatta, bagno caldo e stanza calda. Il tepidario era il luogo dove si trovavano coloro che si lavavano tra acqua calda e acqua fredda. Prima di Augusto le terme erano modeste; in seguito erano costruiti edifici grandi e sostuosi.




Gli acquedotti romani

Ab Urbe condita per annos quadringentos quadraginta unum Romani aquas aut ex puteis aut ex fontibus hauriebant; nunc autem in urbem confluunt Aqua Appia, Anio vetus, Anio novus, Aqua Marcia, Aqua Tepula, Aqua lulia, Aqua Virgo, Aqua Augusta, Aqua Claudia. Anno tricesimo post initium Samnitici belli aquam Appiam in urbem induxit Appius Claudius Crassus censor; is etiam viam Appiam a Porta Capena usque ad urbem Capuam fecit. Appiae aquae ductus habet longitudinem passuum undecim milium centum nonaginta. Anno ab Urbe condita quadringentesimo octogesimo primo M. Curius Dentatus censor Anionis veteris aquam in urbem perduxit. Agrippa aquam Virginem ex agro Lucullano Romam perduxit. Haec aqua "Virgo" appellata est quod militibus, qui aquam quaerebant, puella virguncula venas aquae monstravit, easque secuti illi ingentem aquae modum (quantitå) invenerunt. Aedicula, fonti proxima, hanc originem pictura ostendit. Incipit Virgo via Collatia circiter ad miliarium octavum in palustribus locis, venit et in rivo subterraneo et supra terram per longitudinem passuum decem quattuor milium centum quinque.

Traduzione

I romani costruirono numerosi acquedotti per fornire acqua alle varie abitazioni e non solo, poiché              servivano anche per estrazione mineraria e macinazione del grano. Gli acquedotti spostavano l’acqua grazie alla gravità, avevano una pendenza verso il basso all’interno dei condotti di pietra, mattoni o cemento. La maggior parte erano sepolti nel terreno e c’erano dei contorni, i picchi che costruivano il passaggio spesso venivano forati con un tunnel. Quelli costruiti su pianure o valli venivano sostenute da opere arcate oppure il contenuto era immesso a pressione in tubi. Alcuni acquedotti avevano vasche di sedimentazione e serbatoi per regolare la fornitura a seconda della necessità. Le città avevano undici acquedotti e bastavano per un milione di persone. Gli acquedotti romani si sono dimostrati efficaci poiché molti sono durati per tanto tempo, alcuni sono durati fino alla prima età moderna e altri ancora fino ad oggi.     



                                 
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

Odysseus

                                                                                                                          

 Epic

 Odysseus

Odysseus is a modern man and enters the imaginary of Western culture as subjects of literature and art up to our days, thrown from one side of the Mediterranean to the other by the will of the gods, has become the very image of man in  journey, which faces dangers thanks to courage and intelligence.  He is a man used to facing fear as with the tiring and dangerous departure from Troy.  In addition to courage, métis or acute, rational and cold intelligence is another characteristic quality.  The term polýmētis indicates these abilities.

 The Odyssey tells of a long fantastic journey, made up of many stages and each one will put Ulysses to the test.  He will have to overcome obstacles and difficult trials, where he will have to use curiosity and intelligence.  An example is the episode of the Sirens, where Odysseus will enjoy their song.  The places are much discussed as they do not have a precise geographical position being a fantastic journey.


 The stages are many and have many locations

 1 Troy-> Troy

 2 land of the Ciconi-> Thrace

 3 land of the lotophaguses -> coasts of Libya

 4 land of the Cyclops -> Sicily or Campania

 5 island of Aeolus -> Aeolian archipelago

 6 land of the Lestrigoni-> between Formia and Gaeta

 7 caves of the sorceress circe-> island of eea

 8 land of the cimmerians -> black sea

 9 island of the sirens-> Capri

 10 Scilla and Cariddi-> Strait of Messina

 11 island of the sun -> Sicily

 12 island of ogigia-> island of ceuta

 13 island of scheria, land of the Feaci-> Corfu

 14 Ithaca-> archipelago of the Ionian islands

 The sirens

When Odysseus decides to plug his companions' ears with wax, but to be tied to the ship's mast, without any protection against the siren song, he demonstrates a characteristic that accompanies him throughout the poem: the desire to know and  to know, the desire to try new things that no other man has ever tried.  Dante also talks about it in the XXVI canto of the Inferno, where he tells the story of Ulysses, who, having returned to Ithaca, chooses to leave to cross the Pillars of Hercules with his companions, thus pushing himself beyond the limits allowed to man and finally going towards death  .

And it will be precisely on this that the Sirens will force themselves to push Odysseus to join them: they will tempt him by promising to reveal him “.  .  .  what happens on the fertile earth.  “Odysseus can resist only thanks to the proverbial wisdom of him who advised him to be tied up in case his willpower was not enough alone to oppose the enchanting song of the Sirens.  It is not from the Sirens that Odysseus must defend himself, but from himself, from his desires and passions stronger than him.

la plastica oggetto inquinante

                                                                                                               
 Il principio di Archimede

                                                             

Il principio di Archimede prende il nome dallo scienziato che lo emanò e spiega perché alcuni corpi galleggiano e altri no. Ogni corpo immerso in un fluido(gas o liquido)subisce una forza diretta verso dal basso verso l’alto di intensità equiparabile alla forza-peso del fluido spostato.

La plastica

La plastica è un composto sintetico organico con molecole molto grandi, in grado di ricevere e conservare qualsiasi forma: giocattolo' sacchetto, bottiglie....Al giorno d'oggi ovunque guardiamo possiamo trovare delle materie plastiche. Usiamo questi prodotti in plastica per rendere la nostra vita più comoda e veloce essendo per l'appunto prodotti "usa e getta". La produzione così eccessiva di plastica sta portando gravi problemi di inquinamento al nostro pianeta, e l'uomo non è più in grado di gestirla.

L’inquinamento da plastica è uno dei grandi temi del nostro periodo. La quantità di plastica che finisce in mare e negli oceani ha raggiunto infatti proporzioni allarmanti.

Molti oggetti di plastica di vari tipi finiscono nei mari e negli oceani causando la morte di molti esseri marini. Infatti la plastica potrebbe essere scambiata per pesce o plancton e viene ingerita dagli esseri viventi mettendone a repentaglio la loro salute. Secondo gli studi più recenti sarebbero 115 le specie marine a rischio poiché le cause sarebbero soffocamento e ingestione causati plastica. Una soluzione ci sarebbe cioè adottare la raccolta differenziata e farlo con attenzione.

Il logo

 

Il logo

Un logo è un simbolo composto da testo e immagini che identifica un'azienda, un organizzazione ecc... Un buon logo mostra ciò che un organizzazione fa e ciò che rappresenta. Esso deve fare molto più del semplice essere bello. La funzione fondamentale di un logo è quella di dare all'azienda un marchio unico che differenzia dalle altre aziende.

Questi loghi, fatti da noi, rappresentano il nostro lavoro.

Il primo logo rappresenta l'acqua sotto forma di tesoro dei pirati, essendo un bene prezioso e la mappa dietro rappresenta tutti i continenti con delle "x" che rappresentano dove si dovrebbe trovare l'acqua che è preziosa, si, ma dovrebbe essere anche di tutti. 


Il secondo logo  rappresenta invece quello che è la situazione al giorno d'oggi. Una parte di pianeta ha molta acqua mentre l'altra no. 

Arte


In questo logo abbiamo rappresentato l'acqua come mezzo di viaggio e abbiamo illustrato Ulisse e le sirene collegato sia ad epica che arte. 

mercoledì 3 marzo 2021

Grafici e statistiche

                                                                                                                      

Abbiamo deciso di raccogliere dati da alcuni membri della nostra famiglia, creando un questionario  successivamente abbiamo calcolato la media di 5 persone e poi abbiamo confrontato i nostri dati sull'utilizzo dell'acqua con i dati di acqua che dovremmo utilizzare in un giorno, una settimana o un mese.

Questionario

1.       Quanta acqua bevi ogni giorno?

2.       Quante volte fai la doccia a settimana?

3.       Chiudi il rubinetto quando ti lavi i denti?

4.       Quanta acqua utilizzi per le pulizie di casa?

5.       Quante volte fai il bucato?

6.       Quante volte annaffi le piante?

7.       Quante volte utilizzi la lavastoviglie?

8.       Utilizzi di più la doccia o il bagno?

9.       Quante volte lavi la macchina?

10    Hai il rompigetto?

 

Media 1 persona su 5

1.       1,86 litri

2.       5,8 volte

3.       Si

4.       9,8 litri al giorno

5.       2,6 volte al giorno

6.       1,2 volte al giorno in estate

7.       1,6 volte al giorno

8.       Doccia

9.       2,6 volte al mese

10.   Si






Questi grafici ci hanno fatto capire che basta anche solo chiudere il rubinetto per non sprecare acqua e inoltre riusciamo a capire quanta acqua sprechiamo rispetto a quanta ne dovremmo utilizzare. Ovviamente queste sono statistiche di una sola persona proviamo a pensare che questo viene da una buona parte di persone in tutta la terra. 

italiano

                                                                                                                                                                                                                                                    
                                                                           Epica

Odisseo

Odisseo è un uomo moderno ed entra nell’immaginario della cultura dell’occidente come soggetto di letteratura ed arte fino ai nostri giorni, sbattuto da una sponda all’altra del Mediterraneo dalla volontà degli dei, è divenuto l’immagine stessa dell’uomo in viaggio, che affronta pericoli grazie al coraggio e l’intelligenza. Egli è un uomo abituato a fronteggiare la paura come con la partenza logorante e pericolosa da Troia. Oltre al coraggio, la métis ossia l’intelligenza acuta, razionale e fredda è un’altra qualità caratteristica. Il termine polýmētis indica queste capacità.



 

L’Odissea narra di un lungo viaggio fantastico, fatto di molte tappe e ognuna metterà alla prova Ulisse. Dovrà superare ostacoli e prove difficili, dove dovrà usare curiosità e intelligenza. Un esempio è l’episodio delle Sirene, dove Odisseo godrà del loro canto. Molto discussi sono i luoghi poiché non hanno una precisa posizione geografica essendo un viaggio fantastico.

Le tappe sono tante e hanno molte collocazioni

 1 Troia-> troia

2 terra dei Ciconi->Tracia

3 terra dei lotofagi->coste della Libia

4 terra dei ciclopi -> Sicilia o Campania

5 isola di Eolo->arcipelago delle Eolie

6 terra dei lestrigoni-> tra Formia e Gaeta

7 grotte della maga circe->isola di eea

8 terra dei cimmeri->mar nero

9 isola delle sirene->Capri

10 scilla e Cariddi->stretto di Messina

11 isola del sole ->Sicilia

12 isola di ogigia-> isola di ceuta

13 isola di scheria,terra dei feaci->Corfù

14 Itaca-> arcipelago delle isole ionie



Le sirene

Quando Odisseo decide di turare le orecchie ai suoi compagni con la cera, ma di farsi legare all’albero della nave, senza alcuna protezione contro il canto delle sirene, dimostra una sua caratteristica che lo accompagna per tutto il poema: la voglia di conoscere e di sapere, la voglia di provare cose nuove che nessun altro uomo ha mai provato. Ne parla anche Dante nel XXVI canto dell'Inferno, dove racconta la storia di Ulisse, che tornato ad Itaca sceglie di ripartire per oltrepassare coi compagni le Colonne d'Ercole, spingendosi così oltre i confini consentiti all'uomo e andando infine incontro alla morte.

E sarà proprio su questo che le Sirene faranno forza per spingere Odisseo a raggiungerle: lo tenteranno promettendo di rivelargli “. . . quanto accade sulla terra feconda. ” Odisseo riesce a resistere solo grazie alla sua proverbiale saggezza che gli aveva consigliato di farsi legare nel caso la sua forza di volontà non fosse bastata da sola a opporsi al canto ammaliatore delle Sirene. Non è dalle Sirene che Odisseo deve difendersi, ma da se stesso, dai suoi desideri e dalle sue passioni più forti.



Glossary

                                                                                                               A= average, amount B= Boundar...